Nov 03

A destra e a sinistra “homines  novi”: Renzi e Fini?

Riccardo Sarra, con una forte e rinnovata “personalità” politica, già da tempo sta operando nella neo formazione culturale/politica “Generazione Italia”, quella che ha fondato Gianfranco Fini.

Ieri, 30 ottobre, è stata inaugurata la nuova sede fiorentina di questa “formazione”.

In anteprima, all’Hotel Michelangelo, è stato presentato il programma… o perlomeno un approccio ad un costituendo nuovo manifesto politico.

Sala gremita, ospite d’onore l’On. Fabio Granata.

Ero curioso e coinvolto affettivamente con Sarra, uomo di indiscussa disciplina morale che in politica, soprattutto nel suo partito, AN prima e PDL poi, ha sempre dato molto…, non solo con la sua azione politica… ma “assai e anche” economicamente.

Ero presente.

Ho incontrato anche vecchi amici, rimasti tali per lunghi anni fin dalla militanza democristiana: Niccolò Pontello, figlio del compianto e “più che amico” On Claudio, Cristina M., un amico Poliziotto, un professore dell’Agrario, Angelo Pollina e molti altri.

Insieme ad alcuni amici… diciamo intellettuali di campagna, già da tempo avevamo promosso una piccola associazione “Nuova Cittadinanza“: gli associati hanno deliberato di dare una mano a Riccardo Sarra, se la merita davvero! Ma se la merita anche Niccolò, un fratello lui, una cognata la moglie Patrizia, nipoti aggiunti i tre suoi figli che non vedo da una decina d’anni, ma da sempre nel cuore della mia famiglia.

Una mano se la merita anche Angelo Pollina con il quale ho condiviso “democristianità” ed impegno sindacale sia pur in “settori” diversi: bancario lui, elettrico io. Con lui ho condiviso anche per un periodo la “stessa parte politica“: dopo la diaspora della DC, alcuni andarono di qui altri di là. Io andai di là ma avrei voluto essere né di là né di qui ma continuare ad essere impegnato per la società, per coloro che avevano  bisogno ma anche, seguendo l’insegnamento dei mie maestri Fanfani e Piccoli, per chi non necessitava nemmeno di un grande impegno politico, tanto “già aveva di suo”, però quel ceto aveva bisogno di una visone “etica” della vita, non tanto per se stesso… ma per i propri figli, perché dall’avidità incontrollata dei padri non sgorgasse maledizione biblica per sette generazioni contro i discendenti.

Non mi è stato possibile fare molto da quando mi sono liberato dal lavoro: per un po’ sono stato con la cosiddetta destra, sforzandomi di introdurre moderazione ed attenzione al “bene comune“…ho lavorato per Migliori… ma con scarso risultato. Poi mi sono arreso ed ho cominciato a scrivere di etica, di morale, di progetti, di storia, di filosofia, fin’anco di arte ma mai più mi sono interessato di politica, deluso sia dalla destra che dalla sinistra: vecchi trafficoni a sinistra, gente che cambiava continuamente simbolo e partito restando, loro, sempre in sella…, eccetto un fessacchiotto che veniva rassomigliato ad un animale dai piedi palmati. Ha ragione Matteo Renzi …”sono cambiati i partiti ma i perdenti autoproclamatisi leaders  sono rimasti gli stessi…”.

Tristi “figuri” a destra, soprattutto quelli di AN toscani ai quali avevamo affidato, noi ex democristiani, il compito di morigerare l’avidità del fondatore del Polo, divenuto Popolo della Libertà; ma delusi anche dallo stesso Fini. Delusi prima quando si è lamentato dei propri  Colonnelli che lo hanno abbandonato… ma non li aveva cooptati lui??!!… in Toscana “nominò…sì, sì, nominò Parlamentare chi raccoglieva a mala pena 1.000 preferenze! ecc…ma perplessi ora perché…è un po’ tardi per pentirsi! Ma se pentimento vero è… tanti pater ave e gloria e 1.000 giri del Vaticano, senza motocicletta, per penitenza! Ma va… assolviamolo! Però se sbaglia ancora geenna del fuoco!

L’”anagrafe” mi favoriva nel disimpegno, “…il più pane l’avevo mangiato…” e comunque al massimo avrei potuto fare  il “saggio nel canto del fuoco”.

In una società in cui i saggi erano stati maledetti e messi da parte, voler distribuire esperienze era quanto meno fantasioso.

Poi sono apparsi sulla scena i “giovani rampanti” in cravatta a pois, giovani anagraficamente ma vecchi nell’anima e nei comportamenti, commissari di partito a vent’anni, commissari perché non avevano la stoffa naturale e morale di essere leaders!

Il Caballero li nominava e loro si gongolavano per essere divenuti all’improvviso cavalli di razza da asini che erano!

Ma non bastava essere cooptati dal “capo”, sciocchi li voleva e tali rimanevano!

Erano fatte salve le donne che dovevano aggiungere “carinità” alla giusta età ed intelligenza, costoro dovevano, anche e inoltre…: e giù coordinatori provinciali, portavoce, ministri, responsabili di dipartimento, avvocati onorevoli e igienisti dentali rappresentanti di un popolo ormai rincoglionito dal gustare gli agi degli altri e consunto, incapace di ragionare ed obnubilato dai propri stenti ed anche dalle televisioni!

Allora, quale nuovo “Cincinnato” mi era ritirato in campagna” realmente a coltivare orto e polli e poi a leggere i classici: ho ripreso in mano i “russi” dell’800, i francesi, i grandi nostri romantici, ho ripreso gli studi teologici, vecchia passione giovanile.

Poi nuovi fenomeni politici si sono affacciati alla ribalta, alcune persone molto capaci, di vecchia razza, uomini che ci promettevano di cambiare rotta:

– Fini che si è scrollato di dosso il fardello odioso del leader del PDL e dei suoi accoliti… Verdini… Bondi… Cicchitto… tutti dei moderni Sir Biss, consiglieri del principe Giovanni!…,

Matteo Renzi che ha rivoluzionato un partito, il PD, ormai consunto ed autorefente, nemmeno più capace di attirare la più  “paraocchiata”  popolazione delle Case del Popolo della Valdelsa e  del Mugello!

Ecco, il nuovo potrebbero essere  loro: Fini da una parte, Renzi dall’altra.

Per questo sono sceso giù dalla montagna ed affido alla mia coscienza elettronica www.theprofessionalcompetence.it questo sfogo di rinnovato impegno con l’intento che le mie campane richiamino dalla foresta gli spiriti puri e liberi degli onesti e che sovrastino le trombe… anzi i tromboni dell’”amante della vita e delle belle donne”.

Qualcosa bisogna pur fare… non possiamo lasciare l’Italia in mano a questi furboni, a questi vecchi e giovani profittatori …- ho pensato -… tutti a casa!

Per questo mi voglio impegnare: per una classe politica onesta e capace: per questo tutti a casa… si ricomincia da noi… onesti e cultori del bene comune con la speranza che gli uomini che hanno coniato questa perifrasi siano in grado anche di farcela coniugare: cari amici della CEI… oltre che predicare bene… bisogna pure razzolare bene!

Ma alt: niente 1 a 1 e palla al centro… chi ha avuto ha avuto… chi ha dato ha dato… chi ha rubato, chi ha danneggiato… deve restituire il malloppo… dobbiamo afferrare loro le mani piene di  refurtiva e scuotergliele forte forte sulla conca del bene comune e gridare loro “… giù…giù molla tutto…!”… e poi gran calcio nel sedere con invio in un’isola deserta per la riabilitazione.

Per la verità Renzi mi è sembrato più completo, ha già elaborato un progetto politico che parte  ha già sperimentato con successo sia nell’amministrazione Provinciale sia nell’amministrazione Comunale di Firenze. Renzi ha un progetto completo ed è già passato dagli intenti e dai “ponsamenti della stipsi politica“, ad una vera e propria fase operativa: tutti a casa! Avete fallito! Cambiate mestiere! Ha ragione. Anch’io la Melandri e la Fionocchiaro le rimanderei a casa… con educazione… ma a casa! Ma rimanderei a casa anche molti altri sia di destra che di sinistra!

Il movimento di Fini mi appare ancora genuflesso ad interrogarsi sul da farsi… devo ammettere che sicuramente non è più appiattito sul Cavaliere e quindi lo assolvo per necessità tattica e strategica, come potrebbe dire un sessantottino, ma… ma… ho tanti ma!

L’On. Fabio Granata, ex duro, mi dicono, oggi falco di Futuro e Libertà, ma dai ricci capelli in ritirata che preannunciano che insieme al pelo perderà sicuramente anche il vizio, nella sua prolusione di ieri sera all’Hotel Michelangelo, ha rincorso il mito della destra sociale, la necessità di prestare attenzione alla gente e alla società viva… ma in concreto ancora non mi ha fatto intravedere progetti veri e risposte concrete ai “bisogni” reali della nostra società … che non è più quella di vent’anni fa e nemmeno non è più identica a quella dell’anno scorso! Bisogna saper coniugare il nuovo! Il nuovo in termini di economia, il nuovo in termini di lavoro, di previdenza, di diritto di famiglia, di amministrazione della giustizia, di tolleranza e rispetto dei diversi, dei  “migranti”” ecc.

Ci vogliono studi e risposte: conoscere e proporre soluzioni… problem finding e quindi problem solving!

Non si può mica passare una vita a dire “… ora bisogna fare… bisognerebbe… sarebbe utile…,“. Credo che sia giunto il momento di dire le cose come stanno, definirle come sono “… a mio giudizio appaiono così…dovremmo pensare così ed agire di conseguenza…”. Assumersi le responsabilità, cari amici!

Ma ci vuole anche un “gruppo” di intellettuali in grado di individuare “il da farsi“: il “muoviamoci” il “lasciatemi lavorare” non è stato certamente un valore aggiunto per l’amministrazione dell’Italia ma piuttosto un tentativo di sopruso. Fini lo ha finalmente capito… …” un conto è amministrare un’azienda un conto amministrare una comunità statuale…”. Nell’azione politica ci vuole la verifica, il confronto ed uno stuolo di intellettuali e non di servitori.

Renzi ha cambiato l’Ataf e già quest’anno la società fiorentina dei trasporti non ha prodotto debiti; ha cambiato viabilità… ha fin’anco “rottamato” i perdenti della sua fazione, anzi i “perdenti ed occupanti indebitamente” i posti di potere; davano per vera la regola che “l’importante è primeggiare… anche di uno stuolo di perdenti… tanto a piedi vanno i fanti… gli ufficiali ritornarono in auto… anche dalle sterminate steppe russe… l’importante è essere gallo… anche  in g/coppa alla monnezza…”. Ma lui, Renzi, li ha stanati con lo zolfo così come si fa con le scaltre volpi… che poi tanto volpi non sono… basta rendersene conto… e lui ce l’ha dimostrato… e giù fatti inseguire in rotta per le valli… vedrete che in fondo troveranno una barriera di fucili… che li impallineranno… piombo misto a sale… e che cavolo!

Sono perplesso e attratto da questa nuova formazione ma vorrei essere anche solidale con l’esperienza  di Generazione Italia: credo che questa realtà, senza andare a cercare un’alleanza con chi naturalmente non gli è affine, possa comunque concorrere a gettare in avanti il testimone della  vera politica.

Da una parte Renzi dall’altra Generazione Italia: chi da un lato chi dall’altro, ciascuno homo novus, per dare una mano a questo paese ormai precipitato nel burrone ed anche intenti a fare piazza pulita del passato: tutti a casa! Bene ha fatto Fini a non imbarcare tutti nel suon progetto!

Allora, Renzi mi piace, ma anche Sarra e mi piacciono anche gli altri: possono essere di valido aiuto alla nostra desolata Italia… dopo la disastrosa campagna Berlusconi!

Alt! Io credo che la fase della nemesi storica di Piazzale Loreto non vada dimenticata! Simbolica ovviamente, ma un processo ai lestofanti che hanno svenduto le aziende pubbliche, che hanno   fatto man bassa della scuola, delle banche, delle società pubbliche  e private…. un processetto a costoro va fatto! Ben vengano i comitati di salute pubblica!

Come dicevo ho qualche perplessità verso coloro che evocano ancora i valori di una destra o di una sinistra sociale… in fin dei conti oggi queste apposizioni non dicono niente.

La nostra cultura civile non mette certamente in dubbio “certi diritti”: il diritto all’educazione, il diritto alla salute, il diritto ad un lavoro, il diritto all’uguaglianza uomo donna, il diritto ad essere liberi, il diritto a comunicare, il diritto alla famiglia sia questa di fatto o legale… ecc.,  piuttosto la nostra attuale società ha bisogno di “doveri”, di nuove deontologie: Dio patria e famiglia… o quasi ed oltre ancora…ma ha bisogno anche di amministratori onesti, imprenditori onesti, finanzieri onesti, preti onesti… . Certi diritti sono indiscutibili e come tali appartengono al patrimonio della “persona” come centro di imputazione di diritti e di doveri, e la persona non può essere né di destra né di sinistra: oggi la visone sociale in relazione ai cittadini non può che essere unica! a meno che non si voglia confondere il concetto di persona con quello di soggetto. Ma non credo! Questo errore lasciamolo fare a Bossi!

Carissimi Niccolò, Sarra, e Polloina… alcuni di NUOVA CITTADINANZA, vista la vostra proposta, ci potrebbero anche stare… ma ad un patto,… vogliono partecipare ed essere attori di un progetto e non destinatari, sudditi di scelte che provengono da “altrove” e poi vorrebbero “votare” parlamentari, ma anche consiglieri regionali, di propria fiducia: siano primarie o preferenze…non importa ma siano leaders scelti dagli elettori e che rappresentino i cittadini! Voi potreste anche sfagiolare! Sinceramente sì!

Caro Renzi continua: sei convincente… e forse a breve  www.theprofessionalcompetence.it lancerà il sondaggio: vuoi RENZI  LEADER della sinistra ed anche premier? Ti auguriamo di vincerlo.

Cari lettori… noi di the professional competence con chi stiamo?

Con gli onesti! Con i capaci. Con gli amici veri! Con chi se lo merita: niente cambiali in bianco!

Cordialmente.

Firmato il Direttore di The Professional Competence

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2 Responses to “Necessità di cambiare: forse dietro l’angolo c’è il “nuovo””

  1. 1. Silvio Scala Says:

    Non mi sembra il caso di considerare il Fini come modello di integrità morale, vedi il caso Montecarlo, ne tantomeno considerarlo come nuovo visto che ormai fà politica attiva da decenni, troppi, per uno che ancora oggi non ha mai iniziato ne svolto alcuna attività lavorativa, non conosce il mondo del lavoro e tantomeno i problemi ad esso collegati, sa solamente recitare una parte di un copione che sicuramente non gli appartiene.
    Sicuramente il confronto con Renzi potrebbe “reggere” in quanto entrambi sono come le zucche, gonfi all’esterno, ma vuoti nei contenuti.

  2. 2. Marcello Sladojevich Says:

    Ringrazio Silvio Scala,
    non solo per il commento al mio articolo, ma anche per la rinnovata antica amicizia.
    Il tuo commento, potrebbe essere una”evidenza” alla luce dei fatti. Ma quando l’ho scritto non c’era stata ancora la “Leopolda” né “Bastia Umbra”.
    Inoltre nel mio “fondo” ho messo un interrogativo e comunque ho solo ricordato poche volte il nome del Presidente della Camera ma piuttosto il “Movimento Culturale Generazione Italia”.
    Avevo delle perplessità.
    Ma avevo ed ho anche una preoccupazione: così non può andare, e qualcosa bisogna pur fare, comunque bisogna ripartire e credo che due “carretti” sgangherati siano meglio del niente. Voglio avere solo una sperenza… che ai carretti non si sfascino le ruote prima di partire!
    Renzi sinceramente mi sembra più affidabile, proprio per l’osservazione che fai te… fa politica da poco e comunque ancora, proprio per questioni anagrafiche, non ha avuto il tempo di cambiare opinione.

    Comunque grazie dell’attenzione e delle esplicite osservazioni.
    Spero ti vederti più spesso nel sito che comunque è un forum per la gente e non oper la gerachia. Un abbraccio e a presto.
    Marcello

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